31.05.2013 13:45
Sto male. Mi fa male il dentro e il fuori.
Mi sento fuori da ogni possibilità; sola ed isolata, carcerata da minacce e da maledizioni sussurrate e poi negate.
Io ho il diritto di lavorare, ho il diritto di poter guadagnare con il mio lavoro.
Ma non ho voce.
Ho solo il peso del dispiacere...
31.05.2013 13:33
E' triste sapere che una collega ( sebbene non goda la mia stima ) possa essere accusata in modo eccessivo. Ed è ancora più triste non aver avuto la possibilità di un confronto utile.
E' lavorare insieme che salva da qualsiasi malinteso, dal pericolo dell'errore e dall'omertà.
Non importa tanto...
22.05.2013 14:21
Questo è quello che succede a voler vedere. Succede di essere isolati, vilipesi, vissati, calunniati. Succede che, se semplicemente, dopo un anno di assurdità e di inadeguatezza degli interventi, dei controlli e di inconsapevoli mancanze, si cerca di "chiedere aiuto"...... succede che non importa...
28.04.2013 20:42
Veramente, non capisco l'utilità didattica del " perfetto uso del computer". Non riesco a vedere alcuna utilità in corsi super specifici, quasi da programmatore, corsi iper tecnici seguiti da colleghe. Mi chiedo, quale uso potrebbero farsene d'una "patente europea". E' piuttosto ovvio, almeno per...
26.04.2013 21:54
Ho letto e riletto il libro di Gianluca Nicoletti ( Una notte ho sognato che parlavi ). L'ho letto in fretta, come lui racconta d'averlo scritto.
L'intelligenza, la lucidità. Da ragazzo mi sembrava estremamente interessante, magari un po' maligno.Ho sempre ricordato il suo affascinante acume....
26.04.2013 21:34
Ho passato un anno pensando, dubitando d'essere un po' matta. E invece no. Invece c'è una linea sottile e tagliente di crimine, vera follia autodistruttiva nella finzione quotidiana di quello che chiamano educazione. La distruzione del pensiero, lenta e feroce. Una morte per condanna della...
06.04.2013 14:19
E' veramente difficile, vivere e lavorare in ambienti dove non conta come fai il tuo lavoro, dove non basta chiedere scusa, dove non ha senso alcuna etica professionale.
Ciò che vale è il narcisimo malato di persone imperfette. Come me, che sono L'IMPERFEZIONE. Ciò che conta è il rancore, la cecità...
30.03.2013 21:01
L'insegnante deve essere "sano". Chi lavora con bambini diversi, dovrebbe essere UGUALE. Uguale - normale. Nessuna diversità apparente è ammessa, concessa o tollerata. La diversità dell'uno compensata dalla sana normalità dell'altro. Il troppo interesse per i disagi del bambino, potrebbe...
13.02.2013 18:01
"le attività dell’insegnante
di sostegno dovrebbero estendersi
e integrarsi in una più globale «funzione di
sostegno», attivata dalla comunità scolastica
nel suo insieme, nei confronti delle tante e
diverse situazioni di disagio e difficoltà che si
manifestano. In questo caso dovrebbe...